Arti visuali e danza contemporanea nell'Art- jazz dei Pollock Project

Il 6 giugno prossimo, in apertura delMAshRome Film Fest (Roma, Acquario Romano ore 19.00), Pollock Project, l’ensemble musicale fondato da Marco Testoni e Nicola Alesini che ha fatto del connubio tra jazz e artevisuale il proprio manifesto artistico, presenterà due dei suoi videoclip più in linea con questo appuntamento capitolino dedicato all’incontro tra le arti, il collage di suoni e immagini e le nuove creatività digitali. I video in programma saranno quelli di Unnecessary, un particolarissimo tributo a Marcel Duchamp realizzato in collaborazione con il videomaker Lorenzo Botticelli e all’artista digitale Marco Bacci; e di Rivoli 59 & L’Isola, un videomix musicale sulle storie parallele di due luoghi-simbolo dell’arte contemporanea europea: il Rivoli 59 situato nell’edificio di un ex-banca nel centro di Parigi nel quale un gruppo di squatter organizzati ha dato vita ad una felice esperienza collettiva; e l’Isola Art Center, uno spazio espositivo creato presso i locali della Stecca che, dopo essere spazzato via dalle ruspe del Comune di Milano nel 2007, si trasforma in una struttura nomade, flessibile e aperta.
Non solo: la compagnia della coreografa Beatrice Megalotti, affiancata da un gruppo di giovani danzatori (Chin, Gea Lucetti, Giovanni Magnarelli e Giordano Novelli) darà vita alla performance live MOVI(E)NG, improvvisando sulle musiche tratte dall’ultimo album dei Pollock Project.
 
Ricordiamo che il MashRome Film Fest (Rona, Acquario Romano -  Casa dell’Architettura, www.mashrome.org) è il primo festival italiano dedicato al mash up, ovvero a quella particolarissima arte e cultura del remix che impasta e rimescola le arti in un sorprendente connubio.
 
POLLOCK PROJECT: un cd ed un progetto musicale (www.pollockproject.com) nato dall’incontro artistico tra Marco Testoni e Nicola Alesini: ad unirli la medesima componente visionaria arricchita qui dall’affascinante connubio tra la particolarissima sonorità dei caisa drum – metallofoni di nuova generazione - e la magia degli strumenti a fiato. Un concerto dove la scena si riempie di immagini e musica che danno vita ad un emozionante e sorprendente dialogo. Un elogio musicale alla bellezza della libera creatività in cui numerosissimi sono i richiami alle esperienze delle arti visuali del Novecento.
Marco Testoni e Nicola Alesini: due musicisti artisticamente non allineati e accomunati dal medesimo bisogno di libertà creativa fuori da ogni schema e genere che li ha spesso portati a collaborare con artisti dalpercorso altrettanto anomalo (tra gli altri David Sylvian, Billy Cobham,Roger Eno). A completare il trio Massimiliano Di Loreto, versatile strumentista che con il suo multi set percussionistico offre un’ampia gamma timbrica alla performance del trio.
Da sempre portati a navigare senza timori e formalismi fra atmosfere world e improvvisazioni jazz, tra tinte ambient, minimalismo e reminescenze rock in un mix sorprendente ed evocativo, con Pollock Project Testoni & Alesini esplorano l’estetica dell’Art-Jazz immaginando una “musica visuale” dagli intensi colori e richiami surrealisti, dove il live act si intreccia con le arti visive.
 
POLLOCK PROJECT
2012 Tre Lune Records
Marco Testoni, Nicola Alesini, Max Di Loreto
 
Nel loro album omonimo determinante è il riferimento all’arte contemporanea: a partire dalla rilettura di “In A Silent Way” dove la tecnica del “dripping” è tradotta in musica nello stile improvvisativo proprio dell’action painting di Jackson Pollock, sino al tributo a Marcel Duchamp nel brano “Unnecessary”, o a “Rivoli 59” dedicato alla felice esperienza degli squatter organizzati di Parigi, fino a “Chestnut C Circle”, ispirato a Scarzuola la “città ideale” capolavoro di architettura surrealista progettata da Tommaso Buzzi negli anni trenta.
E infine le suggestioni del cinema di mondi apparentemente opposti, quello orientale di “Songlian” dedicato al celeberrimo film Lanterne Rosse di Zhang Yimou e quello latino-americano di  “Una Rosa Mas o Menos”, un omaggio musicale a Pablo Neruda che va a riscoprire alcuni delicatissimi spezzoni di documentari d’epoca dedicati al grande poeta cileno.
Un progetto che parte dal live , ma che sfocia in una serie di co-produzioni video e discografiche   (Helikonia, Tre Lune Records e Tweedle) e collaborazioni con artisti quali Antonia Carmi - pittrice italiana trapiantata da anni negli States, figlia d’arte di uno dei capostipiti dell’astrattismo italiano – che firma la copertina dell’album e che, insieme al videomaker Lorenzo Botticelli, ha anche partecipato attivamente alla realizzazione delle clip di video-arte del Pollock Project.
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